Smart Cities & Communities

Dal 18 al 20 settembre, al Centro Congressi “Le Benedettine” a Pisa, si svolgerà la “5h Italian Conference on ICT for Smart Cities and Communities” (I-Cities) organizzata dal Laboratorio Nazionale Smart Cities del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (CINI) - in collaborazione con i Dipartimenti di Informatica e Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa.

Il Laboratorio Nazionale Smart Cities, nato proprio a Pisa nel 2015, è una struttura a rete formata da 32 nodi con sede presso altrettante università italiane per un totale di oltre 350 ricercatori coinvolti: un vero e proprio centro nazionale di competenza sulle tecnologie ICT per le città digitali, per sviluppare progetti, soluzioni e servizi innovativi in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

I-Cities 2019 offre un ricco programma con “keynote speech” istituzionali e industriali, con due panel che coinvolgono esponenti dell’accademia, dell’industria e delle istituzioni, con sedici sessioni tecniche e tre sessioni dedicate alle industrie operanti nel settore delle smart cities, e con la CINI Smart City University Challenge che coinvolge team di studenti interessati al tema. Le sessioni tratteranno di: governance, big data, energia, innovazioni digitali per la fruizione del patrimonio culturale e turismo 4.0, mobilità e salute, intelligenza artificiale applicata alle smart cities e aspetti di sostenibilità delle soluzioni proposte.

L’evento è patrocinato da Università di Pisa, Comune di Pisa e Regione Toscana, e sponsorizzato da Fluidmesh Networks e Reply Santer che saranno presenti con i propri esperti nei panel e nelle sessioni tecniche.

“Per sua natura, il laboratorio nazionale Smart Cities ha molteplici ambiti di competenze – spiega Enzo Mingozzi – general co-Chairs - che spaziano dall’e-health alla mobilità, dagli edifici intelligenti alla gestione ambientale, sino all'e-government e alla sicurezza delle città e dei cittadini. Questo perché le soluzioni smart city sono multidisciplinari, unendo aspetti sociali, culturali e tecnici. Proprio questa vastità di orizzonti e interdisciplinarietà richiede continui scambi e contaminazioni tra mondo accademico, delle industrie e delle istituzioni pubbliche. La conferenza di Pisa è un’occasione per stimolare il confronto tra questi attori e per discutere soluzioni innovative e progetti di ricerca attivi, nonché idee innovative su problemi molto attuali”.

Aprirà la conferenza il Sindaco di Pisa Michele Conti e l'Assessore della Regione Toscana con delega ai rapporti con gli Enti locali, Aree metropolitane e Città metropolitane Vittorio Bugli col Direttore del Laboratorio Nazionale su Smart Cities Antonio Puliafito. Il programma è ampiamente trasversale e tocca i temi più vari. Teresa Alvaro, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) parlerà del modello Smart Landscape, un nuovo paradigma di governance per la smart city, fondato sull’integrazione e modernizzazione dei servizi, anche per le pubbliche amministrazioni.

All’interno di I-Cities la CINI Smart City University Challenge coinvolgerà team di studenti di diverse università italiane. I team presenteranno una propria soluzione innovativa per smart cities e si sfideranno in una competizione collaborativa, mettendo in rete ed integrando tra loro le varie soluzioni proposte. Il team vincitore verrà premiato dal presidente del CINI Ernesto Damiani che chiuderà la conferenza.

“I-Cities – afferma Stefano Chessa, general co-Chair della conferenza - promuove la visione di una città "smart", in cui le tecnologie dell’Information Technology si integrano per soddisfare le esigenze reali e prioritarie della sua popolazione, migliorando la qualità dei servizi urbani e riducendone i costi complessivi, e in cui i servizi offerti sono concepiti in conformità con gli obiettivi specifici della città a cui sono destinati. Le smart cities non riguardano il futuro ma il presente, dal momento che progetti per la trasformazione in senso smart delle città sono presenti in centinaia di città a livello globale. Il laboratorio si pone tra i vari obiettivo anche quello di mettere in rete tutte queste esperienze, in modo tale da renderle buone pratiche, adottabili anche da altre amministrazioni”.

Il Programma è consultabile al seguente link.

In allegato il comunicato completo.

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