cybersecurity,

  • Al Team del Politecnico di Milano la terza edizione di CyberChallenge.IT 2019

    CyberchallengeIT 2019, Ministro Trenta Team Polimi

    Negli spazi della Scuola Telecomunicazioni delle Forze Armate di Chiavari (Stelmilit) si è svolta la terza edizione del CyberChallengeIT, la competizione nazionale per giovani hacker ed esperti di sicurezza informatica organizzata dal Laboratorio Nazionale Cybersecurity del CINI.

    L’evento ha visto la sfida tra i team di giovani informatici provenienti da diciassette università italiane e il Centro di Competenza in Cybersecurity Toscano (C3T). Tra loro ha prevalso il Politecnico di Milano, davanti al team dell’Università di Bologna e ai ragazzi dell’Università di Pisa. I tre team avranno la possibilità di entrare a far parte della Nazionale italiana di cyberdifesa, che parteciperà ai campionati europei di cybersecurity, il prossimo ottobre a Bucarest.

    A inaugurare la challenge, giovedì 27, è intervenuto il sottosegretario di Stato alla Difesa On. Angelo Tofalo, secondo il quale “la realizzazione di questo evento dimostra la sensibilità del Paese nei confronti dello spazio cibernetico, che dal 2016 è riconosciuto dalla Nato quale quinto dominio di guerra, insieme ad aria, terra, mare e spazio”, ha ricordato Tofalo. “Siamo orgogliosi di poter supportare queste eccellenze, che nel futuro potranno servire la Nazione, proteggendone i confini digitali”.

    Per la Cerimonia di premiazione del 28 luglio, all’Auditorium San Francesco, è intervenuta il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta. “Il Premio CyberChallenge 2019”, ha detto il Ministro che guida il dicastero di Via Venti Settembre, “non è soltanto un riconoscimento, bensì un percorso volto a individuare e costruire una rete di giovani talenti che siano animati da passione per lavorare tutti insieme, e per plasmare un futuro che sia pronto a cogliere le sfide del digitale. Talenti che possano diventare fattori abilitanti del cambiamento, del rinnovamento, e anche della cura del merito, di cui il nostro Paese ha sempre più bisogno. Per questo sono particolarmente lieta di partecipare a questa cerimonia di premiazione, che rappresenta il momento conclusivo del lungo percorso affrontato da questi giovani”.

    CyberchallengeIT 2019, Foto di rito con Ministro Trenta

    All’evento di chiusura hanno preso parte anche il Direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Prefetto Gennaro Vecchione, il Sindaco di Chiavari, Dott. Marco Di Capua, il Comandante della Scuola Telecomunicazioni delle Forze Armate, Capitano di Vascello Nicola Chiacchietta, il Comandante del Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC), Generale Francesco Vestito. Presenti, anche il Vescovo di Chiavari, Monsignor Alberto Tanasini, e l’Onorevole Luigi Iovino.

    Dopo la premiazione, nel pomeriggio del 28 giugno, per agevolare l’incontro tra gli studenti e le aziende che supportano la Cyberchallenge, i giovani hanno parteciperanno alla “Recruitment Fair”, organizzata dal Laboratorio. Il programma mira infatti anche a colmare il cosiddetto “skill gap”, ovvero la carenza di esperti del settore cyber in ambito industriale e governativo.

    L’obiettivo, dichiara Paolo Prinetto - Direttore del Laboratorio Nazionale Cybersecurity del Cini, è “formare nuove generazioni di innovatori nell’ambito della cybersecurity in un mondo dove la protezione di una organizzazione dai cyber attack sta diventando un elemento primario di competitività, oltre che contribuire a far incontrare domanda e offerta creando sbocchi occupazionali utili alla carriera di questi giovani talenti”.

    L’evento è stato organizzato con il supporto del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica e del Ministero della Difesa e in collaborazione con la Scuola Telecomunicazioni Forze Armate (STELMILIT) e il Comune di Chiavari.

    Le aziende sponsor che hanno supportato il progetto Cyberchallenge.it 2019 sono le seguenti:

    • Sponsor Platinum: Aizoon, CISCO, Ernst&Young, ENI, Generali, IBM, Leonardo Company, NTT Data, Prisma, PwC, Silensec;
    • Sponsor Gold: B5, Cybertech, Numera, TIM;
    • Sponsor Silver: VarGroup;
    • Partner tecnico: TIM.

    Al programma CyberChallenge.IT 2019 hanno partecipato:

    • Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
    • Centro di Competenza in Cybersecurity Toscano
    • Link Campus University di Roma
    • Politecnico di Milano
    • Politecnico di Torino
    • Sapienza Università di Roma
    • Università degli Studi di Bari Aldo Moro
    • Università degli Studi di Cagliari
    • Università degli Studi del Sannio
    • Università del Salento
    • Università della Calabria
    • Università di Camerino
    • Università degli studi di Genova
    • Università degli Studi di Napoli Parthenope
    • Università degli Studi di Padova
    • Università di Perugia
    • Università di Pisa
    • Università Politecnica delle Marche

    I PROMOTORI

    Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI – Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’informatica

    Comitato Nazionale ricerca in Cybersecurity

    I PARTECIPANTI

    3200 giovani iscritti

    360 giovani selezionati

    72 giovani finalisti

    18 squadre

    CYBERCHALLENGE

    www.cyberchallenge.it

  • Alessio Ruta è il Nuovo Social Media Manager del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity

    Il dott. Alessio Ruta è il nuovo Social Media Manager del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity - CINI.

     

  • Alessio Ruta is the new Social Media Manager of CINI Italian National Lab of Cybersecurity

    Mr. Alessio Ruta is the new Social Media Manager of CINI Italian National Lab of Cybersecurity.

  • Call For Papers | 1st International Workshop on Security for Critical Financial Infrastructures and Services (FINSEC 2019)

    Call For Papers
    1st International Workshop on Security for Critical Financial Infrastructures and Services (FINSEC 2019)
    Co-located with Twenty-fourth European Symposium on Research in Computer Security (ESORICS 2019)
    Luxembourg, September 23-27, 2019

    Topics

    FINSEC’19 is the first international workshop dedicated to cyber-physical security in the financial critical infrastructures. Financial infrastructures run the core of the modern economies and manage every day a vast amount of virtual and physical money and assets. Security incidents in the financial critical infrastructure lead directly to significant economic damages for individuals and companies as well, while decreasing trust in financial institutions and questioning their social value. On the other hand, financial infrastructures and services are more critical, sophisticated and interconnected than ever before, which makes them increasingly vulnerable to security attacks, as confirmed by the steady rise of cyber-security incidents, such as phishing or ransomware attacks, but also cyber-physical incidents, such as physical violation of devices or facilities.

    In order to address these challenges, the FINSEC workshop has the objective of bringing together researchers and practitioners from the cyber-(physical) security and the financial domain, to rethink cyber-security in the light of latest technology developments (e.g., FinTech, Cloud Computing, Blockchain, BigData, AI, Internet-of-Things (IoT), Mobile-first services, Mobile payments).

    Specifically, value will be given to contributions capable to foster new, intelligent, collaborative and more dynamic approaches to detect, prevent and mitigate security incidents, such as (i) intelligent monitoring and data collection of security-related information; (ii) predictive analytics over the collected data based on AI-based (i.e. deep learning mechanisms) that enable the identification of complex attack patterns; (iii) triggering of preventive and mitigation measures in advance of the occurrence of the attack; (iv) allowing all stakeholders to collaborate in vulnerability assessment, risk analysis, threat identification, threat mitigation, and compliance.

    The workshop will provide a forum for dissemination, demonstration, and discussion of original scientific and experimental results of security of financial infrastructures and services.

    FINSEC 2019 invites submissions that present innovative ideas, proof of concepts, use cases, and results from a variety of topics relevant to the security of financial infrastructures and services.  Topics of interest include, but are not limited to:

    • AI, deep learning for predictive security of Financial Infrastructures
    • Integrated (cyber & physical) security
    • Collaborative risk assessment/mitigation in the financial supply chain
    • Confronting complex threats and their cascading effects
    • Adaptive Anomaly Detection
    • Blockchain solutions for Cyber and Data Security of Financial Infrastructures
    • Risk Assessment and management,
    • Identification, assessment, and mitigation of cyber-physical threats
    • Automated Vulnerability Assessment and Penetration Testing services
    • Privacy-preserving data collection and analytics
    • Dynamic Security knowledge base
    • Measuring Security Levels in Financial Infrastructures
    • Adaptive security-related data collection
    • Security for Mobile Financial Services
    • AI CCTV Analytics
    • Security compliance services

    Important dates

    Submission deadline: 28.06.2019
    Notification to authors: 28.07.2019
    Camera-ready versions: 20.08.2019

    Submission

    Submitted papers must not substantially overlap with papers that have been published or that have been simultaneously submitted to a journal or a conference with proceedings. Submissions should be at most 16 pages long (full paper), or 8 pages (short paper) including the bibliography and appendices, and should follow the LNCS style (http://www.springer.com/computer/lncs?SGWID=0-164-6-793341-0).
    Submissions are to be made to the submission web site (https://sites.google.com/fbk.eu/finsec19) in pdf format. At least one author of each accepted paper is required to register and present their work at the workshop; otherwise, the paper will not be included in the proceedings.
    Pre-proceedings will be made available at the workshop. Accepted conference papers are planned to be published by Springer in the LNCS collection.


    Workshop organizers

    GENERAL CHAIR(S)

    Habtamu Abie, Norwegian Computing Center, Norway
    Silvio Ranise, Fondazione Bruno Kessler (FBK), Italy

    PC CHAIR(S)

    Luca Verderame, University of Genova, Italy
    Alberto Siena, Fondazione Bruno Kessler (FBK), Italy
    Enrico Cambiaso, National Research Council (CNR), Italy

    PROGRAM COMMITTEE

    Dieter Gollmann, Hamburg University of Technology, Germany
    Sokratis Katsikas, Norwegian University of Science and Technology, Norway
    Javier Lopez, University of Malaga, Spain
    Fabio Martinelli, IIT-CNR, Italy
    Einar Arthur Snekkenes, Norwegian University of Science and Technology, Norway
    Omri Soceanu, IBM Research, Israel
    Stamatis Karnouskos, SAP Research, Germany
    Dimitrios Tzovaras, Information Technologies Institute, Greece
    Reijo Savola, VTT Technical Research Centre of Finland, Finland
    Alessandro Armando, University of Genoa, Italy
    Alessio Merlo, University of Genoa, Italy
    Cristina Alcaraz, University of Malaga, Spain
    Giovanni Livraga, University of Milan, Italy
    Gustavo Gonzalez-Granadillo, Atos Spain, Spain
    Stefan Poslad, Queen Mary University of London, UK
    Shouhuai Xu, University of Texas at San Antonio, USA
    Christos Xenakis, University of Piraeus, Greece
    Mauro Conti, University of Padua, Italy

    Site

    https://sites.google.com/fbk.eu/finsec19

    https://esorics2019.uni.lu

  • Call for papers | Workshop on Machine Learning for Cybersecurity Co-located with ECMLPKDD 2019

    Call for papers
    Workshop on Machine Learning for Cybersecurity Co-located with ECMLPKDD 2019
    September 20, 2019 - Wurzburg, Germany

    Important Dates (Lisbon, GMT)

    • Paper submission deadline: June 7, 2019, 11:59 PM
    • Acceptance notification: July 19, 2019
    • Camera ready submission: July 26, 2019
    • Deadline for participation in competition: August 24, 2019
    • Notification of competition results: August 31, 2019
    • Workshop: September 20, 2019

    Overview

    The last decade has been a critical one regarding cybersecurity, with studies estimating the cost of cybercrime  to be up to 0.8 percent of the global GDP. The capability to detect, analyse, and defend against threats in (near) real-time conditions is not possible without employing machine learning techniques and big data infrastructures.

    This gives rise to cyberthreat intelligence and analytic solutions, such as (informed) machine learning on big data and open-source intelligence, to perceive, reason, learn, and act against cyber adversary techniques and actions.

    Moreover, organisations’ security analysts have to manage and protect systems and deal with the privacy and security of all personal and institutional data under their control.

    The aim of this workshop is to provide researchers with a forum to exchange and discuss scientific contributions, open challenges and recent achievements in machine learning and their role in the development of secure systems.

    Topics

    All topics related to the contribution of machine learning approaches to the security of organisations’ systems and data are welcome. These include, but are not limited to:

    • Machine learning for:
      • The security and dependability of networks, systems, and software;
      • Open-source threat intelligence and cybersecurity situational awareness;
      • Data security and privacy;
      • Cybersecurity forensic analysis;
      • The development of smarter security control;
      • The fight against (cyber)crime, e.g., biometrics, audio/image/video analytics;
      • Vulnerability analysis;
      • The analysis of distributed ledgers;
      • Malware, anomaly, and intrusion detection.
    • Adversarial machine learning and the robustness of AI models against malicious actions;
    • Interpretability and Explainability of machine learning models in cybersecurity;
    • Privacy preserving machine learning;
    • Trusted machine learning;
    • Data-centric security;
    • Scalable / big data approaches for cybersecurity;
    • Deep learning for automated recognition of novel threats;
    • Graph representation learning in cybersecurity;
    • Continuous and one-shot learning;
    • Informed machine learning for cybersecurity;
    • User and entity behavior modeling and analysis.

    Submission guidelines

    MLCS welcomes both research papers reporting results from mature work, recently published work, as well as more speculative papers describing new ideas or preliminary exploratory work. Papers reporting industry experiences and case studies will also be encouraged. However, it should be noticed that papers based on recently published work will not be considered for publication in the proceedings.

    Submissions are accepted in two formats:

    • Regular research papers with 12 to 16 pages including references. To be published in the proceedings, research papers must be original, not published previously, and not submitted concurrently elsewhere.
    • Short research statements of at most 6 pages. Research statements aim at fostering discussion and collaboration. They may review research published previously or outline new emerging ideas.

    All submissions should be made in PDF using the EasyChair platform and must adhere to the Springer LNCS style.
    Templates are available here. All regular workshop papers (except papers reporting recently published work) will be published in the workshop proceedings. Research statements will be
    published online in the workshop program page.

    Committees

    Workshop chairs:

    • Annalisa Appice, Università degli Studi di Bari, Italy
    • Battista Biggio, Università degli Studi di Cagliari, Italy
    • Donato Malerba, Università degli Studi di Bari, Italy
    • Fabio Roli, Università degli Studi di Cagliari, Italy
    • Ibéria Medeiros, Universidade de Lisboa, LASIGE, Potugal
    • Michael Kamp, University of Bonn, Fraunhofer IAIS, Germany
    • Pedro M. Ferreira, Universidade de Lisboa, LASIGE, Portugal

    Invited Speaker TBA

    Program Committee (confirmed members)

    • Aikaterini Mitrokotsa, Chalmers University of Technology, Sweden
    • Alysson Bessani, University of Lisbon - LASIGE, Portugal
    • Cagatay Turkay, City University London, United Kingdom
    • Gianluigi Folino, CNR-ICAR, Italy
    • Giorgio Giacinto, University of Cagliary, Italy
    • Ilir Gashi, CSR / City University London, United Kingdom
    • Leonardo Aniello, University of Southampton, United Kingdom
    • Luis Muñoz-González, Imperial College London, United Kingdom
    • Marc Dacier, Eurecom, France
    • Marco Vieira, University of Coimbra, Portugal
    • Miguel Correia, University of Lisbon, Portugal
    • Mihalis Nicolaou, The Cyprus Institute, Cyprus
    • Pavel Laskov, University of Liechtenstein, Liechtenstein
    • Rogério de Lemos, University of Kent, United Kingdom
    • Sara Madeira, University of Lisbon, Portugal
    • Tommaso Zoppi, University of Florence, Italy
    • Vasileios Mavroeidis, University of Oslo, Norway
    • V.S. Subrahmanian, Dartmouth College, USA

    Web page: http://mlcs.lasige.di.fc.ul.pt

  • Cybersecurity, come cresce la cooperazione tra Italia e Stati Uniti

    Dagli incontri del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo a un workshop presso l’ambasciata italiana a Washington, sono molti i momenti che in queste ore hanno visto dialogare i due Paesi sul tema cyber.

    di Michele Pierri / Formiche

    Italia e Stati Uniti rafforzano la cooperazione in campo cyber. Nella capitale statunitense si è tenuta infatti, proprio in queste ore, una serie di incontri volti a intensificare il dialogo sui piani della difesa, delle partnership scientifico-industriali nonché della ricerca, accademica e non.

    GLI INCONTRI DELLA DIFESA

    Particolare attenzione è stata rivolta ai settori della difesa e della sicurezza, ambiti nei quali il legame tra Roma e Washington è particolarmente stretto, anche in virtù dell’attenzione crescente che la Cybersecurity sta assumendo in campo Nato (proprio un’azienda italiana, Leonardo, ha recentemente comunicato il prolungamento della sua partnership con l’Alleanza per la gestione del rischio cyber).

    A rappresentare il governo italiano è stato il sottosegretario alla Difesa (con delega alla Cybersecurity) Angelo Tofalo, che ha avuto in agenda diversi meeting con la controparte Usa (e che successivamente si sposterà in Silicon Valley). Nella sede del National Cybersecurity and Communications Integration Center (Nccic), struttura preposta alla difesa delle infrastrutture critiche statunitensi da eventuali attacchi cibernetici, Tofalo è stato ricevuto dal deputy assistant secretary for Cyber policy del dipartimento di Homeland Security, Thomas McDermott. “È evidente l’importanza che viene attribuita alla sicurezza cibernetica”, ha evidenziato Tofalo a margine degli incontri. “Dobbiamo tutti essere consapevoli che la minaccia cyber è crescente e sempre più pervasiva e che ciascun Paese è un potenziale bersaglio. Simulazioni eseguite da specialisti hanno stimato che un attacco a una infrastruttura critica potrebbe determinare danni a cose e persone ben più gravi di quelli causati da un conflitto bellico. È indispensabile farsi trovare pronti”, ha concluso.

    Al Pentagono, invece, il sottosegretario del dicastero guidato dal ministro Elisabetta Trenta (promotrice dell’inserimento degli investimenti in cyber per il raggiungimento del 2% del Pil che gli alleati si sono impegnati a dedicare a spese militari) ha incontrato il vice sottosegretario alla Difesa per la Politica, David J. Trachtenberg, con il quale ha parlato dell’attuale scenario geopolitico.

    IL WORKSHOP ALL’AMBASCIATA

    Inoltre, proprio oggi, con un evento all’ambasciata italiana a Washington, la Penisola ha inteso promuovere (come già accaduto in un’occasione similare a Londra) il Sistema-Paese, le sue eccellenze consolidate e quelle in crescita – come le start-up, alle quali è dedicato il nuovo fondo di 1 miliardo di euro targato Cdp – e attivare nuove collaborazioni di natura scientifico-tecnologica con la controparte statunitense.

    Il workshop, dedicato alla Cybersecurity e organizzato dal ministero degli Affari esteri attraverso la sua sede diplomatica, è stato pensato proprio nell’ottica di una partnership sempre più stretta su questi temi tra le due sponde dell’Atlantico (nel frattempo, ha raccontato Formiche.net, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, è rientrato dagli States dove ha partecipato negli ultimi giorni ad incontri bilaterali di alto livello, ma entro la fine del mese potrebbe essere lo stesso vicepremier M5s, Luigi Di Maio, a recarsi in visita nella capitale statunitense).

    “Si tratta”, ha evidenziato il professor Paolo Prinetto (tra le altre cose presidente del Cini), “di una occasione per rinsaldare legami già esistenti, ma anche per proporre il meglio che il nostro ecosistema cyber ha da offrire. L’Italia”, ha rimarcato, “è un Paese che non solo può comprare tecnologia, ma la può esportare in diversi ambiti in cui siamo all’avanguardia e continuiamo a crescere”. L’Ict italiano, dicono alcune stime, è composto oggi da più di 102mila imprese e più di 560mila dipendenti, con un incremento percentuale a due cifre negli ultimi anni.

    Per dare ulteriore slancio a questo settore, soprattutto nel segmento legato alla sicurezza, alla conferenza hanno preso parte esponenti di aziende, accademia e governo di entrambe le nazioni, a cominciare dallo stesso Tofalo, che è intervenuto in apertura del convegno assieme al responsabile del Pentagono per la cyber defense, il generale Edwin Wilson, e all’ambasciatore italiano negli Usa, Armando Varricchio.

    I PANEL DELLA CONFERENZA

    Quattro i panel della conferenza, dedicati al ruolo delle istituzioni e allo sviluppo di policy, al settore della difesa, al rapporto tra ricerca e industria e, infine, al crescente legame tra sicurezza e competitività per le imprese. Molti e dal percorso differente gli speaker. Tra questi figurano Roberto Baldoni (vice direttore del Dis con delega alla Cybersecurity), Thomas McDermott (Homeland Security), Robert Strayer (Dipartimento di Stato), Francesco Talò (coordinatore per la sicurezza informatica alla Farnesina), il generale Francesco Vestito (comandante del Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche, il Cioc), Carmine America (consigliere del vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio), Andrea Mazzella (a capo dell’ufficio di promozione internazionale dell’aerospazio e dell’industria della difesa del Maeci) e Paolo Prinetto (presidente del Comitato Nazionale per la ricerca in Cybersecurity che raggruppa Cini, Cnr e Cnit). Folta anche la rappresentanza di aziende, a partire da associazioni di categoria come Confindustria e Camera di Commercio Usa, passando per player come Leonardo, Northrop Grumman, Engineering Ingegneria Informatica e Telsy, per terminare a realtà come Enel, Intesa Sanpaolo e Almaviva.

  • CyberChallengeIT 2019

    Tutti gli articoli web sul CyberchallengeIT 2019.

  • DIAG Sapienza Roma | Summer School on Hot Topics in Cybersecurity

    Summer School on Hot Topics in Cybersecurity
    Department of Computer, Control, and Management Engineering Antonio Ruberti (DIAG)
    Sapienza University of Rome
    July 1st - 5th 2019, Rome, Italy

    Cybersecurity is the field of Information Security dealing with the analysis, design and development of tools and technologies with the final objective to protect IT systems from attacks. Such attacks typically aim to create damage to strategic business assets by compromising data and system confidentiality, integrity and availability.

    Thus, it is fundamental to look to Cybersecurity from different and multi-disciplinary point of views i.e., by considering legal, human, technical, and organizational elements in the analysis of the system vulnerabilities , threats and associated risks.

    The Summer School on Hot Topics in Cybersecurity is organized from the Italian department of excellence Department of Computer, Control, and Management Engineering Antonio Ruberti (DIAG) of Sapienza University of Rome. The school aims at bringing together members from the international security research community to debate contemporary issues from a multi-disciplinary point of view. It consists of lectures given by world-leading researchers in this area, working group sessions, and Student forums where participants may share their point of view and discuss their research directions.

    Focus

    The school is open to Ph.D. and master students, researchers, and practitioners from academia and industry. The school aims at bringing together members from the international security research community to debate contemporary issues about Cybersecurity topics like:

    • Cloud Security
    • Blockchain
    • Machine Learning & Security
    • Threat and risk modelling

    Attendance is free of charge, but the number of participants is limited to facilities restrictions.
    Check the Application page to find out how to apply.

    Link: https://sites.google.com/diag.uniroma1.it/htcs-2019

  • L’Italia della Cybersecurity si presenta a Washington

    Promuovere il Sistema-Paese, le sue eccellenze consolidate e quelle in crescita - come le start-up, alle quali è dedicato il nuovo fondo di 1 miliardo di euro targato Cdp - e attivare nuove collaborazioni di natura scientifico-tecnologica con la controparte statunitense. Questi gli obiettivi di un workshop sulla Cybersecurity che il ministero degli Affari esteri attraverso l'Ambasciata d'Italia a Washington promuove domani nella sua sede diplomatica.

    di Michele Pierri / Formiche

    Promuovere il Sistema-Paese, le sue eccellenze consolidate e quelle in crescita – come le start-up, alle quali è dedicato il nuovo fondo di 1 miliardo di euro targato Cdp – e attivare nuove collaborazioni di natura scientifico-tecnologica con la controparte statunitense.

    L’EVENTO A WASHINGTON

    Sono questi gli obiettivi di un workshop sulla Cybersecurity che il ministero degli Affari esteri attraverso l’Ambasciata d’Italia a Washington promuove domani nella sua sede diplomatica. L’appuntamento, pensato nell’ottica di una partnership sempre più stretta tra le due sponde dell’Atlantico (nel frattempo, ha raccontato Formiche.net, il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Giancarlo Giorgetti, è rientrato dagli States dove ha partecipato negli ultimi giorni ad incontri bilaterali di alto livello, ma entro la fine del mese potrebbe essere lo stesso vicepremier M5s, Luigi Di Maio, a recarsi in visita nella capitale statunitense), sarà partecipato da esponenti di governo, aziende e accademia di entrambe le nazioni.

    IL COMMENTO DI TOFALO

    “Il tema della sicurezza cibernetica è di interesse nazionale. Non ci sono Paesi che possono sentirsi al sicuro dagli attacchi cyber”, spiega il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, che interverrà in apertura del convegno assieme al responsabile del Pentagono per la cyber defense, il generale Edwin Wilson, e all’ambasciatore italiano negli Usa, Armando Varricchio.
    L’evento, aggiunge Tofalo, rappresenta “un altro importante momento di dialogo con i nostri alleati” e giunge dopo una serie di incontri – uno dei quali tenuto a gennaio scorso con la sua omologa statunitense Ellen Lord – per discutere tematiche di natura industriale e di cooperazione nel settore.

    IL WORKSHOP

    Quattro i panel della conferenza, dedicati al ruolo delle istituzioni e allo sviluppo di policy, al settore della difesa, al rapporto tra ricerca e industria e, infine, al crescente legame tra sicurezza e competitività per le imprese. Molti e dal percorso differente gli speaker. Tra questi figurano Roberto Baldoni (vice direttore del Dis con delega alla Cybersecurity – nella foto), Thomas McDermott (Homeland Security), Robert Strayer (Dipartimento di Stato), Francesco Talò (coordinatore per la sicurezza informatica alla Farnesina), il generale Francesco Vestito (comandante del Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche, il Cioc), Carmine America (consigliere del vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio), Andrea Mazzella (a capo dell’ufficio di promozione internazionale dell’aerospazio e dell’industria della difesa del Maeci) e Paolo Prinetto (presidente del Comitato Nazionale per la ricerca in Cybersecurity che raggruppa Cini, Cnr e Cnit). Folta anche la rappresentanza di aziende, a partire da associazioni di categoria come Confindustria e Camera di Commercio Usa, passando per player come Leonardo, Northrop Grumman, Engineering Ingegneria Informatica e Telsy, per terminare a realtà come Enel, Intesa Sanpaolo e Almaviva.

    GLI AUSPICI DI PRINETTO

    “Si tratta”, evidenzia il professor Paolo Prinetto, “di una occasione per rinsaldare legami già esistenti, ma anche per proporre il meglio che il nostro ecosistema cyber ha da offrire, come già fatto a Londra. L’Italia è un Paese che non solo può comprare tecnologia, ma la può esportare in diversi ambiti in cui siamo all’avanguardia e continuiamo a crescere”.
    L’Ict italiano, dicono alcune stime, è composto oggi da più di 102mila imprese e più di 560mila dipendenti, con un incremento percentuale a due cifre negli ultimi anni.

  • Roma chiede chiarimenti a Washington: spieghi i rischi di acquistare il 5G cinese

    Incontro all’ambasciata italiana sulla cybersicurezza. Il generale Vestito: siamo all’alba di una nuova era di guerriglia.

    di Paolo Mastrolilli / La Stampa

    Se gli Stati Uniti vogliono che l’Italia non affidi la costruzione della nuova rete per le comunicazioni 5G ai cinesi di Huawei, dovrebbero fare due cose: primo, chiarire nel dettaglio quali sono i rischi che questa scelta creerebbe dal punto divista della sicurezza nazionale e internazionale; secondo, suggerire un’alternativa sostenibile dal punto di vista delle leggi del mercato. Senza un chiarimento approfondito sul primo punto, infatti, il secondo diventa indifendibile, in quanto sarebbe difficile spiegare perché il nostro Paese dovrebbe rinunciare alla soluzione più economica, e forse anche tecnologicamente più avanzata.

    Sono ragionamenti avvenuti a margine del convegno «Cybersecurity, challenges and opportunities for Italy and the U.S.», organizzato ieri dall’ambasciata italiana a Washington.

    Il forum, già avvenuto in una forma simile a Londra, aveva lo scopo di presentare il nostro sistema Paese nel settore della sicurezza cibernetica, rafforzando dialogo e collaborazione con gli americani.

    Il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, il vice direttore del Dis Roberto Baldoni, il consigliere per la sicurezza e la politica estera del ministro Di Maio Carmine America, il comandante del Joint Command for Cyber Operations Francesco Vestito, il coordinatore della cybersecurity al ministero degli Esteri Fracesco Talò, e vari rappresentanti del mondo imprenditoriale e accademico, hanno spiegato le riforme avviate in Italia, a partire dall’adozione del National Cybersecurity Strategie Framerwork and Action Plan.

    Con loro si sono confrontati rappresentanti dell’amministrazione Trump, come il vice assistente segretario per la Cyber Policy al dipartimento della Homeland Security, Thomas McDer- mott, e il collega del dipartimento di Stato Robert Strayer.

    L’ambasciatore Armando Varricchio ha introdotto i lavori, sottolineando quanto sia indispensabile «esplorare nuove strade di cooperazione tra Italia e Usa». Carmine America ha aggiunto che l’obiettivo del governo è «rafforzare la collaborazione istituzionale» tra i due Paesi su questo terreno. Tofalo ha ricordato gli incontri avuti già a gennaio con la sottosegretaria alla Difesa Lord e il generale Wilson, chiarendo che «non possiamo permetterci il lusso di restare indietro», e all’azione di protezione dei governi va aggiunta quella delle imprese e dei cittadini.

    Il quadro più impressionante lo ha presentato il generale Vestito, quando ha detto che «siamo all’alba di una nuova era di guerriglia», come quella lanciata dagli avversari dell’Occidente durante la Guerra Fredda, ma condotta con i nuovi mezzi della tecnologia. Uno scontro «asimmetrico nell’asimmetria», dove gli avversari che possono essere attori statali, ma anche strutture parallele o semplici hacker, mettono in pratica la dottrina dello stratega cinese Sun Tzu, attaccando «i nostri centri di gravità per vincere la guerra senza combatterla».

    A questo scopo è necessario diventare molto più rapidi nelle difese, ad esempio aggiornando ogni tre anni i sistemi a disposizione e le persone che li operano. Questo per proteggere tanto lo Stato, da atti di spionaggio o di guerra, quanto le compagnie private, che sono vittime di circa due terzi degli attacchi a scopo criminale e di ricatto.

    Baldoni ha toccato anche il punto dell’uso della tecnologia per interferire nei processi democratici, a partire dall’allarme lanciato proprio dai servizi americani in vista delle elezioni europee di maggio.

    Tofalo ha sviluppato i temi del convegno incontrando le controparti come McDermott e Strayer, per rafforzare lo scambio di informazioni e tecnologia, e ora proseguirà la missione nella Silicon Valley. La questione però ha un impatto immediato, dopo che il segretario di Stato Pompeo ha avvertito che gli Usa limiteranno le comunicazioni con gli alleati che sceglieranno Huawei. La risposta italiana è che Washington deve andare oltre gli avvisi, spiegando nel dettaglio quali sono i pericoli e quali le alternative. Altrimenti le legge del mercato imporrebbe di scegliere il sistema 5G più avanzato e meno costoso.

  • UniPd | 2019 International Summer Schools on Cybersecurity

    We are pleased to announce the "2019 International Summer Schools on Cybersecurity" that will take place at the University of Padua, Italy. The schools are supported by the CINI Cybersecurity National Lab.

    The schools aim at bringing together members from the international security research community to debate contemporary issues. The schools consist of lectures given by world-leading researchers in this area, practical hands-on sessions, and PhD forums.

    Info: PIU2019

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