Laboratorio BIG DATA

Thomas Davenport, docente al Babson College e direttore della ricerca all’International Institute for Analytics era un grande scettico dei big data era, ritenendolo solo un grande hype, una moda per vendere nuovi prodotti: «Ritenevo che l’analisi dei big data non fosse differente dall’analisi di quelli che potremo chiamare “small data”». Eppure dopo un lungo periodo di ricerca e riflessione, Davenport si è ricreduto: «Mi sono reso conto che lo sforzo necessario per estrarre e strutturare i big data dalle loro fonti originarie è notevole. Servono abilità e capacità particolari per riuscirci». E' quanto egli stesso rivela nel libro «Big Data @l lavoro» appena pubblicato da Franco Angeli.  

Vedi anche "Il senso di big data per le Pmi", pubblicato sul Sole24Ore.

 

 

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