Attività

Il CINI è un Consorzio di Università che intende stimolare e sviluppare collaborazioni efficaci tra i ricercatori delle varie Università, allo scopo di produrre una ricerca nazionale in campo informatico mirata alla soluzione di problemi ed in linea con i temi strategici proposti da committenti autorevoli. A tale scopo, esso si è organizzato in Unità operative territoriali e in Sezioni tematiche nazionali che esprimono le competenze nei diversi sub-settori dell'informatica. Ad esse afferiscono circa 500 ricercatori appartenenti alle Università attualmente consorziate, ma potenzialmente tutti i ricercatori delle università italiane, vista la politica del CINI stesso di includere nei propri progetti anche le università non ancora consorziate e comunque di ampliare la base delle università consorziate. Le attività del CINI sono finalizzate allo sviluppo di progetti ed, ove necessario, di preventivi studi di fattibilità, nelle aree ritenute strategiche a livello Paese. Di qui la volontà di proporsi come soggetto coordinatore della partecipazione universitaria del settore informatico ai grandi progetti nazionali e internazionali e l’interesse ad essere visto come la “controparte accademica” dei tanti soggetti pubblici e privati impegnati nello sviluppo di soluzioni, spesso complesse, cui l’informatica può offrire un contributo di innovazione tecnologica decisivo. Questo documento ha lo scopo da una parte di offrire uno scenario delle competenze esistenti nel CINI, dall’altra di descrivere in forma sintetica le attività in corso e in gestazione, nonché i temi strategici di cui il CINI intende occuparsi nel prossimo futuro. Nell’ultimo triennio il CINI ha sviluppato attività di ricerca principalmente sui seguenti temi: • Multimedialità e teledidattica

• Sicurezza Informatica e Telematica

• Interfacce grafiche innovative.

In particolare, sul tema “Multimedialità e Teledidattica”, il CINI ha avviato due grandi progetti di durata triennale presso le Università di Bari e “Federico II” di Napoli, finanziati dalla Legge 488/92, che avranno rilevanti ricadute sul territorio, proponendo soluzioni fortemente innovative nel campo della formazione a distanza. In questo contesto è stato anche creato a Napoli, in collaborazione con il CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni), il laboratorio nazionale ITEM (Informatica e Telematica Multimediale). E' da segnalare che le strutture di ricerca così avviate stanno diventando rapidamente “centri incubatori” di nuove iniziative coinvolgenti altre strutture di ricerca nazionali e che è intenzione del CINI realizzare una vera e propria “rete di eccellenza” che colleghi strutture di ricerca del tipo di quelle di Napoli e Bari dislocate sull’intero territorio nazionale, in modo da attuare forti sinergie tra le varie unità di ricerca operanti a livello Paese. Il tema della “Sicurezza Informatica e Telematica” propone obiettivi di ricerca di sicuro interesse e attende soluzioni innovative di grande valore per le finalizzazioni pratiche che ne possono derivare: il CINI ha collaborato in questo campo recentemente con l’AIPA e si augura di poter partecipare a nuove iniziative di ampio respiro in questo campo, convinto di poter fornire un rilevante contributo basato sul know-how di prim’ordine che possiede. Sul tema delle "Interfacce grafiche" il CINI ha studiato e realizzato nuove interfacce per l’utilizzazione del Robot Mascot. Al di la degli impegnativi progetti sui temi suddetti, il CINI ha svolto collaborazioni mirate nell’ambito della P.A. e della formazione sui seguenti argomenti:

• Progetto formativo relativo all’automazione del protocollo

• Progetto di formazione degli specialisti informatici e dei superutenti

• Predisposizione di Capitolato Tecnico per progettazione ed erogazione di corsi

• Analisi dell'introduzione nelle Università del certificato ECDL.

Inoltre è stata sviluppata una commessa per l’IBM sul tema “Architecture and perfomance of distributed Web caching and proxies, caching for wireless devices, and other Internet/Web infrastructure”. Per il prossimo triennio, gran parte delle attività di cui sopra continueranno a coinvolgere il CINI. Ad esse si prevede di affiancarne altre, che rispondano ai requisiti di progetti strategici per il Paese. A tale scopo sono state individuate le principali fonti di finanziamento:

• Piano Nazionale delle Ricerche dell'ex MURST (PNR)

• 6° Programma quadro dell'Unione Europea

• ASI - Agenzia Spaziale Italiana

• Pubblica Amministrazione, con particolare riferimento a:

• Progetti e-government (Studi di fattibilità)

• Progetti sulla sicurezza informatica e telematica.

Nell'ambito del PNR, è stato individuato in particolare il progetto FIRB con i suoi tre grandi progetti-obiettivo (Software, Netputing, Wireless). Il CINI vi parteciperà coordinando la propria azione in termini complementari a quella che verrà intrapresa sugli stessi progetti da altri soggetti, quali il CNR e il CNIT. Nell'ambito del 6° Programma-quadro, il CINI appronterà appositi progetti di dimensione nazionale. Altro soggetto con cui il CINI intende proporsi come controparte accademica per l’informatica è l’Agenzia Spaziale Italiana sulla base dei temi e degli obiettivi descritti da un documento prodotto recentemente dall’ASI in ordine agli sviluppi delle Tecnologie dell’Informazione per lo spazio. I temi della Pubblica Amministrazione sono in prosecuzione di attività già intraprese. Si segnala infine che il CINI si sta adoperando per innescare nelle singole sedi e sul piano nazionale collaborazioni con l’industria, nel convincimento che un punto cruciale per lo sviluppo della ricerca in Italia sia quello della convergenza fra gli sforzi industriali e le competenze del mondo della ricerca. Nel “piano triennale” che segue sono illustrati sinteticamente i temi di ricerca che costituiscono il know-how delle unità operative del CINI nell'ambito di progetti che ricadano nella tipologia dei finanziamenti sopra elencati. Si tratta di argomenti che le unità di ricerca già portano avanti indipendentemente e che sono tali da poter caratterizzare le attività del CINI: progetti che si muovano su più sedi e di dimensioni non piccole. Si noti in particolare che la citata strutturazione in sezioni del CINI avviene nelle sette sezioni che coincidono con i primi sette capitoli del piano triennale. L’ultimo capitolo, invece, pone in evidenza esemplificativamente una serie di progetti applicativi che il CINI ha le competenze per attuare e che potranno essere attivati qualora si trovasse la fonte di finanziamento.
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